Progetto Il Sistema Concettuale 15: 4. Concetto sforzo

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Stato redatto con letteratura specialistica
Autore/Editore N. N./Dagmar Panzer
Ultima modifica 24.02.2021


Nota
Questa pagina viene aperta nell’ambito del “sondaggio sul Libro Il Sistema Concettuale”, del pool di risorse Curriculum e Ricerca della Associazione Europea Kinaesthetics (EKA). L’obiettivo è di raccogliere e discutere, sulla relativa pagina di discussione Progetto Il Sistema Concettuale 15: 4. Concetto sforzo, le domande, le necessità di sviluppo, di aggiornamento e di confronto sulla comprensione dei concetti. Questo sondaggio/discussione dura circa un anno. La pagina rimarrà aperta fino a fine 2021.

1 „4. Concetto sforzo

Il termine “sforzo” viene inteso in modo positivo come tensione, impiego di energia,
oppure in modo negativo come fatica o strapazzo. Uno sforzo può avere
conseguenze negative se non è adattato dal punto di vista funzionale alla nostra
anatomia o se sfrutta in modo eccessivo le forze a nostra disposizione. Per il resto è
una caratteristica della vita che fa sì che assorbiamo energia dal nostro ambiente e
l’utilizziamo prevalentemente per muoverci ininterrottamente.
Un oggetto si muove quando una forza dall’esterno agisce su di esso. Questa forza
può agire come spinta (pressione, impulso) o come trazione nella stessa direzione
sull’oggetto.
Al contrario, gli esseri viventi si contraddistinguono per il fatto che reagiscono a forze
di spinta e di trazione esterni modificando autonomamente il loro sforzo interno.
Kinaesthetics distingue due tipi differenti di sforzo percepibili, “tirare” e “spingere”,
che riguardano la direzione dello sforzo reciproco delle parti del corpo tra di loro. I
termini “tirare” e “spingere” descrivono l’attività propria interna e delimitano questi
tipi di sforzo dalle forze esterne di spinta e trazione.
Una forza che esercita un’influenza costante in una determinata direzione è la forza di
gravità. Riscontriamo l’influenza di questa forza nel fatto che, per tutta la vita,
regoliamo, rispetto alla forza di gravità, lo sforzo richiesto per l’organizzazione delle
parti del nostro corpo.
Nell’ambito degli “elementi del movimento” (Concetto interazione) è stato fatto
notare nel capitolo 1.2. lo stretto rapporto tra il movimento e lo sforzo. Qui erano in
primo piano le differenze tra sforzo interno ed esterno e l’aspetto quantitativo dello
sforzo.
Il Concetto sforzo pone l’attenzione sulla percezione delle differenti qualità del
“tirare” e “spingere” nel corpo e così sulla percezione dell’interazione complessa tra
questi due modi dello sforzo.


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4.1. Tirare e spingere“



2 Ulteriore letteratura selezionata

  • Asmussen-Clausen, Maren (2009): Praxisbuch Kinaesthetics. Erfahrungen zur individuellen Bewegungsunterstützung auf Basis der Kinästhetik. 2. Auflage. München, Jena: Elsevier, Urban und Fischer. ISBN 978-3-437-27570-8. Pag. 46 sgg., 68.
  • Hatch, Frank; Maietta, Lenny (2003): Kinästhetik. Gesundheitsentwicklung und menschliche Aktivitäten. Übersetzung: Ute Villwock, Elisabeth Brock. 2., komplett überarbeitete Auflage. München, Jena: Urban und Fischer. ISBN 978-3-437-31467-4. Pag. 56 sg., 73 sg.
  • Maietta, Lenny; Hatch, Frank (2011): Kinaesthetics Infant Handling. Originalmanuskript aus dem Amerikanischen von Ute Villwock. 2., durchgesehene und aktualisierte Auflage. Bern [u. a.]: Hans Huber. ISBN 978-3-456-84987-4. Pag. 105 sgg.

3 Voci correlate